Cos’è Restarting – Il Progetto

Re-starting è un’iniziativa volta alla valorizzazione delle capacità e delle abilità dei giovani a rischio esclusione attraverso un nuovo modello di reinserimento psico-sociale basato sui principi di responsabilità, legalità e solidarietà.

Giovani aiutano altri giovani a “ripartire” anche attraverso un percorso che “da una seconda vita alle cose”.

Una seconda opportunità attraverso il riuso, riutilizzo e il riciclo di vestiti, stoffe e non solo. È questo quello che indica il titolo: re-starting.

logo restarting 1Il cuore del progetto è il laboratorio della sartoria sociale che offre la possibilità di partecipare ad un percorso che considera le persone risorse e non “scarti” e permette di valorizzare le competenze, di accrescerle e potenziarle. La possibilità di imparare un mestiere e “produrre” dei beni, attraverso scarti, e offrirli anche a chi ne ha bisogno, rappresenta perciò un’opportunità di riscatto per i giovani beneficiari.

Gli obiettivi specifici del progetto sono: aumentare il senso di impegno civico e di utilità sociale dei giovani; diminuire il senso di esclusione sociale da parte dei giovani a rischio e/o con minori opportunità; offrire occasioni di socializzazione e di confronto; offrire l’occasione per un reinserimento sociale da parte dei giovani beneficiari.

Il laboratorio di sartoria sociale nasce con l’idea di offrire una possibilità di riscatto della persona, che per un motivo o per un altro ha scelto percorsi dannosi per sé e per gli altri o che comunque versa in situazioni di disagio socio-economico, creando alternative attraverso l’attività di creatività ed integrazione. Tale percorso è possibile soprattutto grazie all’affiancamento al laboratorio di sartoria di alcuni laboratori di potenziamento delle capacità e delle competenze individuali dei giovani partecipanti, che risultano fondamentali per la loro crescita e la prevenzione della recidiva (laboratorio life skills e media education).

Il percorso vede collaborare insieme giovani normodotati e diversamente abili, italiani e stranieri e  garantisce uno scambio costante di diversi livelli di competenze, esperienze e vissuti.

Beneficiari diretti sono, quindi, 40 giovani sottoposti a provvedimenti e misure cautelare o NEET (segnalati dai servizi sociali pubblici e privati) e 20 giovani diversamente abili che partecipano ai percorsi di accompagnamento e reinserimento sociale della Fondazione Mondoaltro.

Il Partenariato che realizza il progetto è composto da tre enti: Associazione per la Mobilitazione Sociale Onlus (Ente capofila), Fondazione Mondoaltro e Società Cooperativa Pubblic Empowerment.

L’intervento è localizzato in Sicilia, ad Agrigento presso la sede della Fondazione Mondoaltro (Via Barone, snc – 92100 Agrigento).

DipGiovSCNIl progetto è co-finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale tramite l’Avviso pubblico “Giovani per il Sociale” avente per oggetto “Avviso per la promozione ed il sostegno di azioni volte al rafforzamento della coesione sociale ed economica dei territori delle Regioni Obiettivo Convergenza, tese al potenziamento degli interventi diretti ai giovani e finalizzate all’inclusione sociale ed alla crescita personale” .

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